ASTRONAUTI PER UN GIORNO, CURIOSI SOGNATORI PER SEMPRE!
Il progetto nasce dal desiderio di assecondare la naturale propensione dei bambini alla meraviglia, utilizzando lo Spazio come sfondo integratore per un’esperienza di apprendimento multisensoriale e interconnessa. L’obiettivo non è stato trasmettere nozioni astronomiche complesse, ma permettere ai bambini di “abitare” l’Universo attraverso il corpo, il gioco e la manipolazione.
Il percorso è iniziato con la costruzione di un modello tattile del Sistema Solare. Utilizzando esclusivamente materiali di riciclo, i bambini hanno dato forma ai pianeti, al Sole e alla Luna. Questa attività ha permesso loro di familiarizzare con concetti astratti come la sfericità e la varietà cromatica dei corpi celesti, trasformando lo scarto in risorsa creativa e rendendo il cosmo un luogo familiare e tangibile.
Per spiegare fenomeni complessi come l’alternanza tra il giorno e la notte o il susseguirsi delle stagioni, abbiamo utilizzato alcune torce e l’osservazione delle ombre prodotte dai loro stessi corpi o dagli oggetti, i bambini hanno vissuto in prima persona il concetto di luce e oscurità. Vedere la “notte” apparire sul mappamondo o sulla schiena di un compagno ha reso comprensibile il movimento rotatorio della Terra in modo immediato e intuitivo.
L’entusiasmo ha raggiunto il culmine con la trasformazione dei bambini in veri astronauti. La creazione dei caschi spaziali, realizzati con semplici piattini di plastica, è stata il rito d’ingresso in una dimensione immaginifica potente. I piccoli hanno simulato la vita a bordo di una navicella, sperimentando posture insolite e movimenti rallentati, tipici della camminata spaziale. Questo esercizio di drammatizzazione ha favorito lo sviluppo della consapevolezza corporea e della gestione dello spazio proprio e altrui.
Infine, il progetto ha introdotto i primi rudimenti del coding unplugged. In un grande percorso a terra, i bambini hanno assunto ruoli diversi: l’”Astronauta” che si muove nel vuoto e la “Base Terra” che fornisce le istruzioni. Per recuperare gli strumenti necessari alla missione, il bambino-astronauta ha dovuto seguire le indicazioni direzionali dei compagni, imparando che per raggiungere un obiettivo comune sono necessari un linguaggio preciso, una sequenza logica di passi e, soprattutto, una forte collaborazione di squadra.
In questo viaggio tra le stelle, i bambini di tre anni hanno dimostrato che la scienza è, prima di tutto, un’avventura dell’immaginazione. Il progetto ha gettato le basi per lo sviluppo del pensiero critico e della curiosità scientifica, dimostrando che anche i concetti più grandi dell’Universo possono essere compresi se passano attraverso il cuore, le mani e il gioco.
PHOTOGALLERY
SCUOLA
I. C. “L. Da Vinci” – via P. Togliatti (Cavallino), 73020
CONTATTI
carrozzoenrica@alice.it
UN PROGETTO A CURA DI
Enrica Carrozzo
Violetta Gagliardi, Teresa Pennacchio, Ermelinda Ragusa e Roberta Caterina Calvano (progettazione, attività manipolative e materiali presenti nel video)
MATERIE E ARGOMENTI TRATTATI
Tutti i campi di esperienza sono coinvolti.
Argomenti: Origine dell’Universo; il Sistema Solare; i pianeti; il pianeta Terra; rotazione terreste; alternanza delle stagioni; alternanza del dì e della notte. La Luna.
SITOGRAFIA/BIBLIOGRAFIA
Eventuali suggerimenti bibliografici/sitografici per chi volesse replicare le attività
https://www.youtube.com/watch?v=A9bEEiXWYEc
https://www.youtube.com/watch?v=6MnLLgQLWsg
La Grande Famiglia del Sole: un viaggio educativo tra i pianeti. (di E. Brook)
Libro digitate autorealizzato: https://gemini.google.com/share/21eb28e13c93
TAG
ORDINE SCUOLA
REGIONE