ESERO ITALIA: insegna, impara, vola in alto con lo Spazio

THE VIRTUAL ISS LAB

In questo progetto sono state integrate tutte le attività spaziali degli alunni dell’IC Fonseca, comprese quelle per la partecipazione alle sfide educative dell’ESA (MoonCamp e Astro Pi -Missione zero).
Gli studenti hanno lavorato ad un mondo immersivo con Spatial che rappresenta un laboratorio virtuale della ISS che comprende, come l’originale, diversi moduli ma qui costruiti in modo creativo. C’è una galleria per tutti i programmi della sfida Astro Pi (Mission zero), in cui gli studenti hanno lavorato in gruppo trasformando un’immagine pixel art in un programma python, e c’è anche un modello 3d di raspberry.
Nel modulo centrale c’è una sala e un auditorium con i modelli 3d costruiti con tinkercad dagli studenti; nell’auditorium tutti gli ospiti possono vedere un piccolo video sui lavori degli studenti con Cospaces Edu.
L’altra galleria è costituita da una raccolta di risorse “Europeana” sulla Luna, l’eclissi, le ombre lunari e le immagini della collezione Wellcome. Dall’altro lato c’è una raccolta di immagini originali dell’ESA sulla Luna e le sue osservazioni (cupola della ISS, navicella Orion, portale lunare e le prime immagini del telescopio James Webb) dalla ESA photo library. C’è poi un portale con un oggetto 3d di Sketchfab con contenuti sulla Luna, video didattici e immagini.
Questo progetto lascia una porta aperta a future attività di educazione spaziale nello spazio emagari alla stazione lunare Gateway,una sfida ambiziosa ma sempre più vicina.

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OCCHIO ALL’ASTEROIDE

Gli alunni, divisi in gruppi, cercano in rete articoli curiosi contenenti informazioni e dati da analizzare. Alcuni di loro si imbattono nella notizia: “Asteroide si avvicina alla Terra: è grande 10 volte il Duomo di Milano. Nessun pericolo per l’umanità: il “sasso” transiterà a una distanza di 150 milioni di chilometri. Decidono così di analizzare i dati presenti nell’articolo e di formulare tre domande che sottopongono ai compagni di classe fornendo anche un’ipotesi di soluzione. Il problema creato partecipa ad una competizione di modellizzazione matematica a livello nazionale.

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SPAZIAMO

Attraverso un’attività di coding con l’utilizzo di Blue-bot, per l’occasione travestita da razzo spaziale, i bambini hanno pianificato il viaggio verso la Luna lungo un reticolato specifico per questo tipo di strumento, creato con un’ambientazione spaziale, scegliendo il percorso e ragionando sui vari spostamenti da effettuare per arrivare alla destinazione prescelta. È stato inoltre prodotto un plastico utilizzando materiali di carta destinati al riciclo che riproduce un astronauta sulla Luna e un bambino che lo osserva dalla Terra, a sottolineare l’importanza dei benefici che il nostro pianeta e gli esseri viventi che lo popolano possono trarre dagli esperimenti scientifici che gli astronauti eseguono nello Spazio e sulla Luna.

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DALLA TERRA A MARTE

Studio esplorativo didattico STEAM che aveva come obiettivo l’invio di un veicolo spaziale dalla Terra a Marte.
Attraverso problemi generali e coinvolgenti, gli studenti hanno approfondito i concetti di base della fisica e della matematica necessari per tale impresa in un ambiente di simulazione che ha consentito loro di effettuare misurazioni e tratte conclusioni.

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IL CORPO UMANO NELLO SPAZIO

Le classi quinte hanno affrontato un percorso STEAM legato agli effetti del corpo umano nello spazio. L’uso dell’AI con Mizou nella fase di ricerca e di Scratch con Makey Makey nella fase di produzione, hanno attivato processi creativi di ricerca azione partecipata in vari ambiti disciplinari. Gli alunni hanno lavorato in cooperative learning chattando con un’astronauta attraverso l’AI di Mizou in cui la “conoscenza” è stata selezionata e caricata dall’insegnante. Hanno così ricercato le informazioni principali legate agli effetti del corpo umano in microgravità ma non solo hanno avuto modo di approcciarsi con l’intelligenza artificiale in modo critico mettendosi in gioco nel porre domande non solo pertinenti ma riflettendo sui pregi e i limiti della stessa. Allo stesso modo l’insegnante ha potuto monitorare e seguire il loro lavoro valutando così il percorso svolto sotto vari aspetti: interesse, qualità delle indagini, capacità di comprensione e di interazione. Dopo questa prima fase di ricerca i bambini sempre hanno continuato il lavoro su Scratch collegato a Makey Makey. Ogni gruppo, avendo selezionato un organo o apparato, attraverso la logica di programmazione e abilità costruttive e creative, ha realizzato la sua parte finalizzata alla costruzione di un “Sapientino” spaziale in cui le loro voci ri-prendono vita spiegando che cosa succede al corpo umano nello spazio. Infine la parte legata al processo di valutazione è stata fatta attraverso una suite AI (Magic School).

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FRIGNANI MOON BASE 1 – FMB1

Le classi 5A e 5B del plesso Frignani hanno esposto le attività acquisite per partecipare alla sfida Moon Camp dell’ESA, mostrando le conoscenze, gli esperimenti, i progetti 3D e la base lunare “FRIGNANI MOON BASE 1”, realizzata con materiale di riciclo e stampe 3d che ospita 7 strutture semisferiche con centro di controllo, camere, laboratori, palestra e serra per la coltivazione.

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INSIEME PER ASTRO PI MISSION SPACE LAB

Quest’anno abbiamo voluto partecipare ad Astro Pi Mission Space Lab coinvolgendo ragazze e ragazzi di due ordini diversi di scuola: l’IIS “Luigi di Savoia” di Chieti e la scuola secondaria di primo grado “G. Chiarini – C. De Lollis” dell’Istituto Comprensivo 1 di Chieti con l’intenzione di favorire il confronto, l’interesse e la crescita verso le discipline STEM dei più piccoli e responsabilizzare i più grandi stimolandoli nel mettere a disposizione le competenze acquisite. A supporto dei gruppi di lavoro, utilizzando canali di comunicazione come Telegram e Google Workspace, abbiamo avuto l’ing. Giuseppe Avon, sviluppatore software con interesse nel campo del processamento delle immagini, il Prof. Giorgio De Nunzio, docente di fisica applicata del dipartimento di matematica e fisica dell’Università del Salento, Alessandro Ebranati e David Leoni del CoderDojo di Trento. Le ragazze e i ragazzi, attraverso incontri in presenza di attività laboratoriale in cui venivano favoriti l’apprendimento cooperativo, il tutoraggio e il learning by doing sono riusciti a ottenere il flight status per due progetti. Il valore aggiunto di questo tipo di attività, che ci piacerebbe riproporre e migliorare in futuro, è proprio nella possibilità di confronto con ragazze e ragazzi più grandi e con adulti esperti del settore. Referente del progetto: Prof. Giovanni Cielo, referenti per la scuola secondaria di primo grado: Prof.sse Maria Antonella Proia e Maria Sartorelli.

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SPAZIAMO 23-24

Spaziamo accompagna la mia didattica dal 2006, ci permette di fare STEAM come in un’aula parallela, in orbita circa 400Km sopra di noi, dove possiamo recarci per approfondire ogni argomento..nello spazio! Coltivazione di vegetali nello spazio; adattamenti del corpo umano durante le missioni di lunga durata. Attualità: abbiamo seguito Mogensen al comando della ISS, Wandt e Villadei (non ESA, ma AM). La classe come equipaggio, team bulding: ci prepariamo alla nostra missione scegliendo insieme logo, nome e obiettivi. Abbiamo costruito un modello della Cupola e osservato attraverso essa, camminando velocemente come in orbita intorno alla scuola. Abbiamo costruito una glove box. Abbiamo misurato gli spazi esterni della scuola ed individuato un punto dal quale, fino al cancello,la distanza corrisponde al lato più corto della ISS. Inclusione: voli a zero G, disabilità (Steven Hawking!), il primo parastronauta McFall. Abbiamo partecipato a Mission X. Con le attività ARISS abbiamo ascoltato, con una radio sulle frequenze radioamatoriali, le risposte degli astronauti dalla ISS in dialogo con studenti. Con ARISS sono stata al Kennedy Space Center in Florida, incontrando docenti USA ed il referente STEM NASA. Abbiamo assistito ad un lancio. Con ISS Fan Club, l’associazione culturale di cui sono presidente, offro divulgazione per una cultura dello spazio, con incontri in scuole e conferenze in biblioteche od associazioni. Curo la rubrica Orbita della Bassa per la web radio Indie Life.

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OVER THE MOON

Si tratta di un progetto eTwinning che ha vinto il premio nazionale 2023. Il titolo del progetto ha un doppio significato: quello letterale “Oltre la luna” e quello figurato che potrebbe essere tradotto con “essere al settimo cielo”. Non si tratta quindi solo di un progetto STEM per lo studio dello spazio, che consente agli studenti di aumentare l’alfabetizzazione e le competenze scientifiche, ma anche di un progetto che vuole portare gli studenti ad un atteggiamento positivo nei confronti della scuola, come ambiente che soddisfa l’innata curiosità dell’essere umano e il suo desiderio di conoscere. Sono stati premiati 3 docenti (Monica Boccoli, Federica Ghizzoni e Simonetta Anelli) e coinvolti più di 200 alunni di 4 scuole, di cui 3 italiane e una francese. Il progetto si è avvalso anche del supporto di una docente Scientix Ambassador esterna. Ogni classe ha creato vari artefatti per condividere reciprocamente le conoscenze sulla Luna, gli astri e le missioni spaziali. Rilevanti sono stati gli interventi degli esperti STEM, i momenti di gamification, la partecipazione ad eventi, concorsi e la dissemination.

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MOON COLONIZATION

Ho proposto questo progetto a due classi terze. La classe ha come missione colonizzare la Luna. I ragazzi vengono divisi in sei gruppi, con scopi diversi. L’output e la presentazione del lavoro è scelto autonomamente dal gruppo stesso, il docente è a disposizione per risolvere eventuali dubbi e per discutere le strategie.
I task dei gruppi sono di difficoltà variabile per adattarsi alle capacità e alle inclinazioni di ciascun studente.
I grupp:
Raggiungere la Luna: gli studenti hanno realizzato un modellino del Saturn V.
Candidati: lo scopo è presentare alcuni astronauti (Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano, Neil Armstrong etc). Alcuni studenti hanno realizzato una presentazione a slide, altri hanno predisposto un bando e compilato un curriculum vitae dei candidati.
Imparare dagli errori: tema pensato per approfondire gli aspetti storici (dall’allunaggio del 1969, alle nuove missioni).
La Luna: gli studenti possono descrivere le caratteristiche fisiche della Luna (gravità, superficie, assenza di atmosfera e conseguenze), oppure il sistema Terra – Luna. Quest’anno i gruppi hanno approfondito quest’ultimo tema realizzando modellini per spiegare le fasi lunari.
Colonizzare la Luna: i gruppi hanno realizzato dei modellini di base lunare, con serre, impianto di comunicazione, impianto fotovoltaico, palestra. Un gruppo ha provato a realizzare il progetto con il gioco Mine Craft.
Muoversi sulla Luna: gli studenti hanno realizzato un modellino di un Rover Lunare.

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