ESERO ITALIA: insegna, impara, vola in alto con lo Spazio

LO STUDIO DELLA BIODIVERSITA’ ATTRAVERSO I DATI SATELLITARI

Il progetto realizzato dagli studenti è stato quello di caratterizzazione e monitorare la biodiversità presente in un’area verde del territorio di Pomigliano d’Arco. Il percorso è stato svolto grazie all’utilizzo dei dati provenienti dal gruppo dei satelliti Sentinel Hub di European Space Agency. Gli studenti e le studentesse sono riusciti ad scaricare ed analizzare le foto ad alta risoluzione scattate dai satelliti e grazie ai diversi indici di rifrazione anche a riconoscere alberi in fase di crescita, , cespugli e piante piccole, e soprattutto a seconda della specie la quantità di clorofilla , CO2. Una attività STEM che ha permesso di raccogliere informazioni sulla flora le la fauna presente nel territorio. Successivamente gli allievi con l’utilizzo della cromatografia , una tecnica di separazione di molecole hanno correlato i dati numerici provenienti da I Sentinel con la reale ed effettiva concentrazione di clorofilla ( molecola maggiormente presente nelle foglie e che caratterizza una specie a seconda del tipo di verde) . Il progetto, infine ha messo in risalto l’importanza dei dati satellitari come strumento tecnologico di monitoraggio nel tempo le variazioni della biodiversità, legate alla variazione dei colori delle specie ed aiutare nella lotta ai cambiamenti climatici.

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AVIGLIANA LAKE DETECTIVES

A causa del cambiamento climatico, nelle stagioni fredde, non avviene l’inversione termica con il rimescolamento delle acque nei laghi Alpini (il rimescolamento avviene poiché le acque in superficie diventano più fredde di quelle in profondità); questo potrebbe influenzare la flora e la
fauna lacustri.
Avveniva tipicamente in inverno (gennaio/febbraio) con l’abbassamento delle temperature. Negli ultimi anni, con il riscaldamento globale e l’innalzamento delle temperature non si sono raggiunte le temperature necessarie a far avvenire l’inversione termica nei laghi alpini ed in quello di
Avigliana in particolare.
Normalmente nei laghi il fenomeno del rimescolamento delle acque permette una corretta ossigenazione degli strati più bassi.
La sua mancanza può portare a conseguenze gravi alla flora e alla fauna; infatti, in assenza di inversione, l’acqua non porta abbastanza ossigeno sul fondo del lago e questo impedisce agli esseri viventi di sopravvivere.
Potrebbero cambiare il tipo di flora e il tipo di fauna, e già si assiste alla diminuzione della popolazione di alcune specie di uccelli ed all’incremento di altri (crescita di cormorani a scapito dello svasso)

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SPAZIAMO 23-24

Spaziamo accompagna la mia didattica dal 2006, ci permette di fare STEAM come in un’aula parallela, in orbita circa 400Km sopra di noi, dove possiamo recarci per approfondire ogni argomento..nello spazio! Coltivazione di vegetali nello spazio; adattamenti del corpo umano durante le missioni di lunga durata. Attualità: abbiamo seguito Mogensen al comando della ISS, Wandt e Villadei (non ESA, ma AM). La classe come equipaggio, team bulding: ci prepariamo alla nostra missione scegliendo insieme logo, nome e obiettivi. Abbiamo costruito un modello della Cupola e osservato attraverso essa, camminando velocemente come in orbita intorno alla scuola. Abbiamo costruito una glove box. Abbiamo misurato gli spazi esterni della scuola ed individuato un punto dal quale, fino al cancello,la distanza corrisponde al lato più corto della ISS. Inclusione: voli a zero G, disabilità (Steven Hawking!), il primo parastronauta McFall. Abbiamo partecipato a Mission X. Con le attività ARISS abbiamo ascoltato, con una radio sulle frequenze radioamatoriali, le risposte degli astronauti dalla ISS in dialogo con studenti. Con ARISS sono stata al Kennedy Space Center in Florida, incontrando docenti USA ed il referente STEM NASA. Abbiamo assistito ad un lancio. Con ISS Fan Club, l’associazione culturale di cui sono presidente, offro divulgazione per una cultura dello spazio, con incontri in scuole e conferenze in biblioteche od associazioni. Curo la rubrica Orbita della Bassa per la web radio Indie Life.

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MOON COLONIZATION

Ho proposto questo progetto a due classi terze. La classe ha come missione colonizzare la Luna. I ragazzi vengono divisi in sei gruppi, con scopi diversi. L’output e la presentazione del lavoro è scelto autonomamente dal gruppo stesso, il docente è a disposizione per risolvere eventuali dubbi e per discutere le strategie.
I task dei gruppi sono di difficoltà variabile per adattarsi alle capacità e alle inclinazioni di ciascun studente.
I grupp:
Raggiungere la Luna: gli studenti hanno realizzato un modellino del Saturn V.
Candidati: lo scopo è presentare alcuni astronauti (Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano, Neil Armstrong etc). Alcuni studenti hanno realizzato una presentazione a slide, altri hanno predisposto un bando e compilato un curriculum vitae dei candidati.
Imparare dagli errori: tema pensato per approfondire gli aspetti storici (dall’allunaggio del 1969, alle nuove missioni).
La Luna: gli studenti possono descrivere le caratteristiche fisiche della Luna (gravità, superficie, assenza di atmosfera e conseguenze), oppure il sistema Terra – Luna. Quest’anno i gruppi hanno approfondito quest’ultimo tema realizzando modellini per spiegare le fasi lunari.
Colonizzare la Luna: i gruppi hanno realizzato dei modellini di base lunare, con serre, impianto di comunicazione, impianto fotovoltaico, palestra. Un gruppo ha provato a realizzare il progetto con il gioco Mine Craft.
Muoversi sulla Luna: gli studenti hanno realizzato un modellino di un Rover Lunare.

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A CENA NELLO SPAZIO

Partendo dalla storia dell’alimentazione umana durante le missioni spaziali nei vari decenni e scoprendo come e che tipo di cibo gli astronauti odierni consumano a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, gli studenti hanno potuto apprendere in modo coinvolgente e pratico la composizione di una corretta dieta alimentare da seguire sulla Terra (piramide alimentare).

Infatti, analizzare i menù degli astronauti di oggi e paragonandone i componenti nutritivi con quelli di una corretta dieta mediterranea, è stata l’occasione per discutere delle funzioni dei vari macro e micro nutrienti e per far riflettere gli studenti su quanto effettivamente le proprie abitudini alimentari seguano le indicazioni e le linee guida scientifiche.

A supporto dell’attività, gli studenti hanno avuto l’opportunità di provare personalmente del cibo preparato con tecniche adoperate per la produzione di veri alimenti consumati dagli astronauti nello spazio nel corso delle loro missioni, come ad esempio frutta e gelato prodotti e conservati usando la tecnica del freeze-drying (prodotti commercialmente disponibili). Questo ha fornito l’opportunità di paragonare anche la somiglianza di gusto di questi alimenti spaziali con gli analoghi che vengono comunemente e quotidianamente consumati sulla Terra. Particolare attenzione è anche stata posta all’importanza psico-sociale che il cibo e la nutrizione rappresentano per l’essere umano.

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MISSION ISS

Lo spazio è un mondo affascinante per tutte le alunne e gli alunni della SSPG: da qualche anno nelle classi seconde in
cui insegno Tecnologia avvicino gli studenti al mondo delle STEM attraverso l’esplorazione a 360° della Stazione
Spaziale Internazionale (ISS), strutturando le attività in moduli diversificati per temi e metodologie didattiche.

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