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IL MISTERO DEL PORTO CANALE
L’indagine nasce dall’osservazione di un’insolita colorazione verde intensa e di un’eccessiva fioritura algale nel Porto Canale di Porto Garibaldi. Questo fenomeno di eutrofizzazione è causato da un eccesso di nutrienti, come nitrati e fosfati, che sottraggono luce e ossigeno ai fondali, minacciando la biodiversità locale e l’economia basata su pesca e turismo. Il team ha adottato un approccio comparativo prelevando campioni in due siti distanti 50 km: il Sito A (Cona), soggetto a forte pressione agricola, e il Sito B (Porto Garibaldi), zona di transizione marina. L’esperimento si è articolato in tre fasi: 1) Caratterizzazione Idrochimica: misurazione di pH, metalli pesanti (rame, ferro) e nutrienti tramite water strips. 2) Analisi Biologica: prelievo di fango tramite una benna stampata in 3D per studiare i macroinvertebrati bentonici (come Capitella capitata e Abra alba), usati per simulare l’indice di qualità ecologica M-AMBI. 3) Monitoraggio Ittico: censimento delle specie presenti rispetto a una checklist di riferimento per valutare l’impatto sulla catena trofica. I dati primari derivano da campionamenti diretti sul campo e analisi di laboratorio (microscopio USB, reagenti colorimetrici). Sono stati integrati dati satellitari EO tramite il Copernicus Browser per monitorare le variazioni dei parametri idrici. Il progetto evidenzia come i problemi ambientali locali riflettano dinamiche globali. L’eutrofizzazione è influenzata dal ciclo dell’acqua e dal dilavamento dei suoli agricoli, fenomeni strettamente connessi alla gestione delle risorse idriche e ai cambiamenti degli ecosistemi costieri e lagunari del Delta del Po. L’indagine mira a identificare interventi strutturali per ridurre l’impatto antropico e salvaguardare l’identità climatica del territorio.
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SCUOLA
Scuola Media Gabrio Casati – via Pastrengo 1 (Comacchio), 44029