ESERO ITALIA: insegna, impara, vola in alto con lo Spazio

IL CORPO UMANO NELLO SPAZIO

Le classi quinte hanno affrontato un percorso STEAM legato agli effetti del corpo umano nello spazio. L’uso dell’AI con Mizou nella fase di ricerca e di Scratch con Makey Makey nella fase di produzione, hanno attivato processi creativi di ricerca azione partecipata in vari ambiti disciplinari. Gli alunni hanno lavorato in cooperative learning chattando con un’astronauta attraverso l’AI di Mizou in cui la “conoscenza” è stata selezionata e caricata dall’insegnante. Hanno così ricercato le informazioni principali legate agli effetti del corpo umano in microgravità ma non solo hanno avuto modo di approcciarsi con l’intelligenza artificiale in modo critico mettendosi in gioco nel porre domande non solo pertinenti ma riflettendo sui pregi e i limiti della stessa. Allo stesso modo l’insegnante ha potuto monitorare e seguire il loro lavoro valutando così il percorso svolto sotto vari aspetti: interesse, qualità delle indagini, capacità di comprensione e di interazione. Dopo questa prima fase di ricerca i bambini sempre hanno continuato il lavoro su Scratch collegato a Makey Makey. Ogni gruppo, avendo selezionato un organo o apparato, attraverso la logica di programmazione e abilità costruttive e creative, ha realizzato la sua parte finalizzata alla costruzione di un “Sapientino” spaziale in cui le loro voci ri-prendono vita spiegando che cosa succede al corpo umano nello spazio. Infine la parte legata al processo di valutazione è stata fatta attraverso una suite AI (Magic School).

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SUPERMEGASPAZIO

Il progetto è iniziato con la proposta del tema dello SPAZIO,da parte di bambini/e,per il cartellone annuale delle presenze. Dalle conversazioni seguite è emerso che la loro conoscenza sull’argomento riguardava stelle,razzi e pianeti. Dopo la realizzazione del pannello i bambini/e si sono mostrati curiosi,ponendo domande e richiedendo maggiori conoscenze su Spazio,Pianeti e Stelle. Sono seguiti approfondimenti scientifici e fantastici attraverso libri,siti,video,canzoni,filastrocche e visite didattiche al Civico Planetario e al Museo della Scienza e della Tecnica. Ad Halloween ci siamo ispirati a Mirò per creare gli alieni,nel calendario di Natale un astronauta atterrava ogni giorno su un pianeta e l’albero di Natale è stato addobbato con i pianeti. Abbiamo realizzato il sistema solare in 3D scoprendo i singoli pianeti e le loro caratteristiche;giocato agli opposti freddo-caldo, vicino-lontano;costruito razzi,stelle e alieni con modi,dimensioni e materiali differenti. Abbiamo letto ”Nello Spazio con Samanta”,guardato i video di una giornata sulla Stazione Spaziale Internazionale,simulato un volo spaziale e realizzato la valigia dell’astronauta. La pluralità e la ricchezza delle esperienze effettuate ha consentito un maggior accesso alle informazioni,conforme al 4° obiettivo dell’Agenda 2030 “un’istruzione di qualità come base per migliorare la vita delle persone e raggiungere lo sviluppo SOSTENIBILE”.

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AMSTRONG – L’AVVENTUROSA STORIA DEL PRIMO TOPO SULLA LUNA

A partire dalla lettura dell’albo iluustrato “Armstrong. L’avventurosa storia del primo topo sulla Luna” di T. Khulmann, gli alunni della classe seconda della scuola primaria, si sono approcciati ad una prima conoscenza dello spazio, dei suoi corpi e delle prime missioni. Numerosi laboratori steam hanno permesso loro di comprendere le fasi lunari, immaginare la vita sulla Luna immaginando la conformazione del suolo, la mancanza di atmosfera, ecc.. Hanno costruito caschi spaziali e semplici missili “a propulsione”; hanno dato vita a piccoli alieni dotati di motore, riprodotto il sistema solare, cercato informazioni su libri, visitato un planetario, ecc.
Attraverso la rielaborazione del testo, gli alunni hanno sviluppato competenze linguistiche e grammaticali, oltre che di costruzione della sequenza narrativa. Il lavoro svolto in classe è stato poi tradotto in un digital storytelling: con la piattaforma Minecraft Education, i bambini hanno ricostruito i luoghi della storia e raccontato gli eventi vissuti dal protagonista, il topo Armstrong. Hanno poi immaginato un sequel facendo tesoro di tutte le conoscenze apprese nel corso dei mesi e ipotizzato una futura vita sulla Luna.

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POESIE SOTTO LE STELLE

L’attività ha consentito agli studenti di correlare elementi letterari e scientifici, approfondendo aspetti astronomici a partire dall’analisi di componimenti poetici di Pascoli, Leopardi e D’Annunzio. Durante il percorso abbiamo accompagnato i ragazzi a rimirare la Luna con gli occhi del pastore errante nel “Canto notturno”, abbiamo osservato le stelle cadenti di “X Agosto” comprendendone il significato profondo, e abbiamo provato un senso di “Vertigine” e smarrimento davanti all’immensità dell’Universo e ai dubbi esistenziali che suscita; infine, abbiamo cercato di fonderci con la natura di un cielo stellato, provando stupore, come se fossimo “Innanzi l’alba”. Al termine delle lezioni dialogate svolte in compresenza con l’uso della LIM, abbiamo osservato il cielo nell’aula immersiva grazie al software Stellarium, proiettando alcune delle principali costellazioni e facendo riferimenti anche alla mitologia classica. Abbiamo, quindi, osservato ammassi quali le Pleiadi, citate da D’Annunzio, siamo tornati indietro nel tempo sotto il cielo di Recanati e ci siamo immersi nelle colorate nebulose di Orione e del Gufo. L’attività si è conclusa con un lavoro laboratoriale utilizzando il Metodo Caviardage. Gli alunni si sono improvvisati poeti partendo dai componimenti di grandi autori della letteratura italiana. Dopo aver riflettuto sugli stati d’animo dei poeti davanti all’immensità di un cielo stellato, gli allievi hanno così espresso le emozioni realizzando le loro poesie.

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SPAZIAMO 23-24

Spaziamo accompagna la mia didattica dal 2006, ci permette di fare STEAM come in un’aula parallela, in orbita circa 400Km sopra di noi, dove possiamo recarci per approfondire ogni argomento..nello spazio! Coltivazione di vegetali nello spazio; adattamenti del corpo umano durante le missioni di lunga durata. Attualità: abbiamo seguito Mogensen al comando della ISS, Wandt e Villadei (non ESA, ma AM). La classe come equipaggio, team bulding: ci prepariamo alla nostra missione scegliendo insieme logo, nome e obiettivi. Abbiamo costruito un modello della Cupola e osservato attraverso essa, camminando velocemente come in orbita intorno alla scuola. Abbiamo costruito una glove box. Abbiamo misurato gli spazi esterni della scuola ed individuato un punto dal quale, fino al cancello,la distanza corrisponde al lato più corto della ISS. Inclusione: voli a zero G, disabilità (Steven Hawking!), il primo parastronauta McFall. Abbiamo partecipato a Mission X. Con le attività ARISS abbiamo ascoltato, con una radio sulle frequenze radioamatoriali, le risposte degli astronauti dalla ISS in dialogo con studenti. Con ARISS sono stata al Kennedy Space Center in Florida, incontrando docenti USA ed il referente STEM NASA. Abbiamo assistito ad un lancio. Con ISS Fan Club, l’associazione culturale di cui sono presidente, offro divulgazione per una cultura dello spazio, con incontri in scuole e conferenze in biblioteche od associazioni. Curo la rubrica Orbita della Bassa per la web radio Indie Life.

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OVER THE MOON

Si tratta di un progetto eTwinning che ha vinto il premio nazionale 2023. Il titolo del progetto ha un doppio significato: quello letterale “Oltre la luna” e quello figurato che potrebbe essere tradotto con “essere al settimo cielo”. Non si tratta quindi solo di un progetto STEM per lo studio dello spazio, che consente agli studenti di aumentare l’alfabetizzazione e le competenze scientifiche, ma anche di un progetto che vuole portare gli studenti ad un atteggiamento positivo nei confronti della scuola, come ambiente che soddisfa l’innata curiosità dell’essere umano e il suo desiderio di conoscere. Sono stati premiati 3 docenti (Monica Boccoli, Federica Ghizzoni e Simonetta Anelli) e coinvolti più di 200 alunni di 4 scuole, di cui 3 italiane e una francese. Il progetto si è avvalso anche del supporto di una docente Scientix Ambassador esterna. Ogni classe ha creato vari artefatti per condividere reciprocamente le conoscenze sulla Luna, gli astri e le missioni spaziali. Rilevanti sono stati gli interventi degli esperti STEM, i momenti di gamification, la partecipazione ad eventi, concorsi e la dissemination.

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GIOCO VERSO LA LUNA

Gli alunni hanno creato un gioco con materiali riciclati come tappi di bottiglie, scovolini e cartoncini. L’obiettivo del gioco è conquistare la Luna e sconfiggere il boss (super mostro verde). I giocatori sono 2 l’astronauta e l’alieno. Si tirano 2 dadi si raggiunge una casella e qui si possono trovare bonus o penalità. Il super mostro lunare si sconfigge quando sull’ultima casella si realizza lo stesso punteggio con i due dadi e chi lo ottiene conquista la Luna. Chi sconfiggerà il super mostro verde l’astronauta o il piccolo alieno?

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SPAZIAMO

Spaziamo è un progetto che accompagna la mia didattica dal 2006 e che permette di spaziare nelle STEAM come se avessimo un’aula parallela, in orbita circa 400Km sopra di noi, dove possiamo recarci per approfondire ogni argomento come se fossimo nello spazio! Se in classe studiamo le piante, nella nostra aula spaziale studieremo come si coltivano i vegetali nello spazio; se studiamo anatomia e fisiologia, approfondiremo cosa succede al corpo umano durante le missioni di lunga durata. Ogni argomento ha un suo corrispettivo nello spazio. Attenti all’attualità, seguiamo le missioni tramite i canali ufficiali ed anche noi ci prepariamo alla nostra missione lavorando sul team bulding: si inizia scegliendo insieme logo e nome della nostra missione, mentre i più creativi studiano nuove tute sempre più confortevoli e performanti. Negli anni abbiamo coltivato orti marziani, allestito mostre, costruito modelli della Cupola, del modulo Columbus, del Canadarm 2. Abbiamo lanciato razzi con propellente sicuro (bicarbonato e aceto) e conosciuto successi e scrub. Abbiamo costruito le glove box, la mano bonica, fatto simulazioni di atterraggio su altri pianeti, esercitato la motricità fine per prepararci alla EVA, fatto immersioni studiando l’assetto di peso corretto. Attenti all’inclusione, abbiamo approfondito le attività del team We Fly, dei voli a zero G e della selezione del primo parastronauta. Da diversi anni partecipiamo a Mission X e ad Astro Pi. L’attività che ci fa sentire più in contatto con la ISS è legata al radiantismo ed è ARISS: nell’ambito di questo progetto i miei studenti hanno potuto intervistare via radio gli astronauti italiani Cristoforetti, Nespoli e Parmitano durante le loro missioni, e quando non siamo stati coinvolti direttamente nei collegamenti, abbiamo ascoltato con una radio sintonizzata sulla frequenza corretta le risposte degli astronauti dalla ISS in dialogo con altre scuole. Così abbiamo ascoltato Pesquet, Gerst, Maurer,Glover e altri, attivando le competenze linguistiche degli studenti per la traduzione. Periodicamente via radio dalla ISS vengono trasmesse immagini in SSTV (slow scan television, un modo di emissione digitale) e diverse volte le abbiamo ricevute da scuola. Tramite ISS Fan Club, l’associazione culturale di cui sono presidente, cerco di divulgare ed espandere la cultura dello spazio anche con incontri a tema in relatà extrascolastiche.

Visite al Museo di Scienza e Tecnica ed al Planetario completano la nostra esperienza e nutrono il nostro interesse.

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IL “NOSTRO” SISTEMA SOLARE

L’idea è stata quella di rappresentare il sistema solare in un modo che fosse significativo sia per i ragazzi che lo hanno realizzato, sia per tutti coloro che ne potranno usufruire. Le attività svolte sono state: la rappresentazione delle immagini del sole e dei pianeti sul corridoio della scuola, la creazione di un sito internet dedicato, la creazione di un tour virtuale dell’opera realizzata.

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PUNTO, LUCE, SUPERFICIE. UN PUNTO LONTANO, UNA TERRA DA SCOPRIRE

“Diceva Kandinsky “E questo mondo, nel grande e nel piccolo, fu creato, in definitiva, da punti”. Le immagini satellitari della Terra, i quadri di luci notturne del nostro pianeta, suscitano curiosità e stupore perché offrono uno spaccato caratteristico di come l’umanità si è insediata sul pianeta. Le forme della natura sono piccoli corpi nello spazio, i punti appaiono sospesi in figure regolari, superfici, ambienti naturali, paesaggi, in cui infrastrutture imponenti si incardinano, mimetizzandosi a volte con la natura stessa, progettate da grandi architetti. Si è scelto di proporre agli alunni delle classi terze medie lo studio di un’infrastruttura d’autore attraverso una metodologia di ricerca non convenzionale, partendo da un’analisi spaziale del territorio, muovendosi all’interno di cartografie per promuovere la conoscenza dei luoghi. L’attività è stata proposta mediante un’attività di coding, per lo sviluppo del pensiero computazionale, efficace e divertente strumento che agevola e semplifica la comprensione e l’acquisizione dei contenuti, approccio innovativo per le STEAM, strumento per lo sviluppo delle competenze.
Gli interventi nelle classi sono state di tipo “learning by doing”,svolti nel laboratorio di informatica in cui gli studenti hanno svolto direttamente l’attività proposta. Ciascun alunno ha progettato e sviluppato “from Scratch” un progetto ludico-educativo imparando un metodo in un’ottica interdisciplinare, mescolando insieme creatività e problem solving.”

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