ESERO ITALIA: insegna, impara, vola in alto con lo Spazio

FRIGNANI MOON BASE 1 – FMB1

Le classi 5A e 5B del plesso Frignani hanno esposto le attività acquisite per partecipare alla sfida Moon Camp dell’ESA, mostrando le conoscenze, gli esperimenti, i progetti 3D e la base lunare “FRIGNANI MOON BASE 1”, realizzata con materiale di riciclo e stampe 3d che ospita 7 strutture semisferiche con centro di controllo, camere, laboratori, palestra e serra per la coltivazione.

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INSIEME PER ASTRO PI MISSION SPACE LAB

Quest’anno abbiamo voluto partecipare ad Astro Pi Mission Space Lab coinvolgendo ragazze e ragazzi di due ordini diversi di scuola: l’IIS “Luigi di Savoia” di Chieti e la scuola secondaria di primo grado “G. Chiarini – C. De Lollis” dell’Istituto Comprensivo 1 di Chieti con l’intenzione di favorire il confronto, l’interesse e la crescita verso le discipline STEM dei più piccoli e responsabilizzare i più grandi stimolandoli nel mettere a disposizione le competenze acquisite. A supporto dei gruppi di lavoro, utilizzando canali di comunicazione come Telegram e Google Workspace, abbiamo avuto l’ing. Giuseppe Avon, sviluppatore software con interesse nel campo del processamento delle immagini, il Prof. Giorgio De Nunzio, docente di fisica applicata del dipartimento di matematica e fisica dell’Università del Salento, Alessandro Ebranati e David Leoni del CoderDojo di Trento. Le ragazze e i ragazzi, attraverso incontri in presenza di attività laboratoriale in cui venivano favoriti l’apprendimento cooperativo, il tutoraggio e il learning by doing sono riusciti a ottenere il flight status per due progetti. Il valore aggiunto di questo tipo di attività, che ci piacerebbe riproporre e migliorare in futuro, è proprio nella possibilità di confronto con ragazze e ragazzi più grandi e con adulti esperti del settore. Referente del progetto: Prof. Giovanni Cielo, referenti per la scuola secondaria di primo grado: Prof.sse Maria Antonella Proia e Maria Sartorelli.

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SPAZIAMO 23-24

Spaziamo accompagna la mia didattica dal 2006, ci permette di fare STEAM come in un’aula parallela, in orbita circa 400Km sopra di noi, dove possiamo recarci per approfondire ogni argomento..nello spazio! Coltivazione di vegetali nello spazio; adattamenti del corpo umano durante le missioni di lunga durata. Attualità: abbiamo seguito Mogensen al comando della ISS, Wandt e Villadei (non ESA, ma AM). La classe come equipaggio, team bulding: ci prepariamo alla nostra missione scegliendo insieme logo, nome e obiettivi. Abbiamo costruito un modello della Cupola e osservato attraverso essa, camminando velocemente come in orbita intorno alla scuola. Abbiamo costruito una glove box. Abbiamo misurato gli spazi esterni della scuola ed individuato un punto dal quale, fino al cancello,la distanza corrisponde al lato più corto della ISS. Inclusione: voli a zero G, disabilità (Steven Hawking!), il primo parastronauta McFall. Abbiamo partecipato a Mission X. Con le attività ARISS abbiamo ascoltato, con una radio sulle frequenze radioamatoriali, le risposte degli astronauti dalla ISS in dialogo con studenti. Con ARISS sono stata al Kennedy Space Center in Florida, incontrando docenti USA ed il referente STEM NASA. Abbiamo assistito ad un lancio. Con ISS Fan Club, l’associazione culturale di cui sono presidente, offro divulgazione per una cultura dello spazio, con incontri in scuole e conferenze in biblioteche od associazioni. Curo la rubrica Orbita della Bassa per la web radio Indie Life.

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OVER THE MOON

Si tratta di un progetto eTwinning che ha vinto il premio nazionale 2023. Il titolo del progetto ha un doppio significato: quello letterale “Oltre la luna” e quello figurato che potrebbe essere tradotto con “essere al settimo cielo”. Non si tratta quindi solo di un progetto STEM per lo studio dello spazio, che consente agli studenti di aumentare l’alfabetizzazione e le competenze scientifiche, ma anche di un progetto che vuole portare gli studenti ad un atteggiamento positivo nei confronti della scuola, come ambiente che soddisfa l’innata curiosità dell’essere umano e il suo desiderio di conoscere. Sono stati premiati 3 docenti (Monica Boccoli, Federica Ghizzoni e Simonetta Anelli) e coinvolti più di 200 alunni di 4 scuole, di cui 3 italiane e una francese. Il progetto si è avvalso anche del supporto di una docente Scientix Ambassador esterna. Ogni classe ha creato vari artefatti per condividere reciprocamente le conoscenze sulla Luna, gli astri e le missioni spaziali. Rilevanti sono stati gli interventi degli esperti STEM, i momenti di gamification, la partecipazione ad eventi, concorsi e la dissemination.

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MOON COLONIZATION

Ho proposto questo progetto a due classi terze. La classe ha come missione colonizzare la Luna. I ragazzi vengono divisi in sei gruppi, con scopi diversi. L’output e la presentazione del lavoro è scelto autonomamente dal gruppo stesso, il docente è a disposizione per risolvere eventuali dubbi e per discutere le strategie.
I task dei gruppi sono di difficoltà variabile per adattarsi alle capacità e alle inclinazioni di ciascun studente.
I grupp:
Raggiungere la Luna: gli studenti hanno realizzato un modellino del Saturn V.
Candidati: lo scopo è presentare alcuni astronauti (Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano, Neil Armstrong etc). Alcuni studenti hanno realizzato una presentazione a slide, altri hanno predisposto un bando e compilato un curriculum vitae dei candidati.
Imparare dagli errori: tema pensato per approfondire gli aspetti storici (dall’allunaggio del 1969, alle nuove missioni).
La Luna: gli studenti possono descrivere le caratteristiche fisiche della Luna (gravità, superficie, assenza di atmosfera e conseguenze), oppure il sistema Terra – Luna. Quest’anno i gruppi hanno approfondito quest’ultimo tema realizzando modellini per spiegare le fasi lunari.
Colonizzare la Luna: i gruppi hanno realizzato dei modellini di base lunare, con serre, impianto di comunicazione, impianto fotovoltaico, palestra. Un gruppo ha provato a realizzare il progetto con il gioco Mine Craft.
Muoversi sulla Luna: gli studenti hanno realizzato un modellino di un Rover Lunare.

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IL CIELO DEI NOSTRI AVI

“L’idea progettuale è nata dalla curiosità dei bambini, che durante la spiegazione del Big bang e del sistema solare, hanno espresso la curiosità di conoscere e capire le competenze astronomiche dei popoli dell’antichità e nello specifico dei Nuragici. Da qui, l’idea di far tornare i bambini alle proprie origini per conoscere il legame tra i Nuraghi, monumenti megalitici della Sardegna, i nostri avi e il cielo, l’unico elemento rimasto invariato con il passare del tempo. Una prima fase è stata caratterizzata dal rendere i bambini competenti riguardo ad alcuni concetti: il popolo dei Sardi, le stagioni, l’orientamento, le costruzioni nuragiche. Successivamente è stata stimolata la curiosità dei bambini attraverso la proposta di materiale selezionato contenente informazioni di natura archeostronomica, un laboratorio con un esperto e la visita guidata al Museo experience “”Nuragica””. Infine, è stato assegnato ai bambini, guidati da quelli più grandi, un compito autentico: creare e recitare una sceneggiatura con oggetto “”i nuraghi e le competenze astronomiche dei sardi””, simulando anche la vita al tempo dei nuragici. I bambini sono stati supportati nella scelta del nuraghe da visitare, nella realizzazione di abiti e scudi realistici, nell’utilizzo del computer e di programmi specifici per il montaggio del video.

coinvolgendo gli studenti attraverso la lettura, l’ascolto, la ricerca e le attività pratiche come, ad esempio, la simulazione della”

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MOCRIL (MEASUREMENT OF COSMIC RAYS IN LAKE)

Il progetto MoCRiL (Measurement of Cosmic Rays in Lake) è una riproposizione dell’esperimento di Domenico Pacini in chiave moderna e vuole essere un tributo alla memoria di un grande scienziato Italiano che per primo ha scoperto la radiazione cosmica e poi dimenticato. MoCRiL è un laboratorio subacqueo ideato per riprodurre uno degli esperimenti fondamentali della fisica delle particelle per convincerci che l’Universo non è fatto solo di stelle e pianeti e per escludere che la terra non sia l’unica fonte di radiazioni. Il progetto ha previsto la costruzione di 5 stazioni di osservazione ermetiche (sottomarino) ciascuno dal peso di 6 kg. All’interno vi sono dei pallini di piombo come zavorra, un ArduSiPM e dei sensori per monitorare pressione, umidità, temperatura, un GPS, un M5Stack. I ragazzi, a bordo di un battello del lago Arvo accompagnati dal rispettivo docente hanno immerso il sottomarino per circa 3 ore a diverse latitudini e profondità (10 m). Recuperati i sottomarini ciascuna scuola analizza i propri dati in una scheda microSD. I risultati delle 5 stazioni vengono confrontati per soddisfare un’unica curva che mette in relazione la ionizzazione con la profondità, dimostrando che tale radiazione proviene dall’alto ed è indipendente dalla crosta terrestre. Lo scafo prevede, inoltre, delle connessioni con l’esterno con le quali è stato possibile effettuare delle misure ambientali, come la temperatura e pressione dell’acqua, il grado di salinità, le microplastiche.

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VIAGGIO NELLO SPAZIO

“Il progetto si intitola “”Viaggio nello spazio”” e scaturisce dalla passione innata che i bambini hanno sempre avuto per qualcosa di così misterioso e allo stesso tempo reale come lo spazio ed i diversi corpi celesti che in esso “galleggiano”.
Da qui l’idea di creare un percorso interdisciplinare un po’ innovativo che avesse come punto di partenza la scoperta delle imprese di Samantha Cristoforetti, amatissima e seguitissima da tutti i nostri alunni, per proseguire con lo studio del Cosmo direttamente dal sito della Nasa per acquisire informazioni in lingua inglese;
con la realizzazione di un sistema solare di cartapesta in scala reale, lavorando su riduzioni in scala sempre più piccole e mettendo in gioco abilità matematiche individuali;
con lo studio della Luna e delle sue fasi attraverso l’osservazione diretta dei suoi cambiamenti di posizione e di forma culminanti nell’evento straordinario dell’eclissi del 25 Ottobre;
con la realizzazione di giochi matematici, a tema spaziale: un gioco per ogni pianeta fino al completamento del Sistema solare;
con la creazione di un percorso geometrico in cui le Costellazioni si trasformano in linee diverse e un’astronave si anima compiendo traslazioni, ribaltamenti e rotazioni;
con la progettazione e creazione di un gioco da tavolo che potesse aiutarli a mantenere vivi gli apprendimenti acquisiti, a stimolarli nella ricerca di nuovi interrogativi rendendo il lavoro ancora più inclusivo e adatto anche ai bambini in difficoltà.”

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OVER THE MOON: UNA BIBLIOTECA SPAZIALE

Il video mostra alcuni degli elaborati realizzati per il progetto eTwinning “Over the Moon”. eTwinning è la piattaforma per lo scambio linguistico-culturale delle scuole europee che effettuano un gemellaggio elettronico. La nostra classe ha realizzato una raccolta di lapbook utili per studiare lo spazio, il nostro sistema solare e le missioni di ESA e ASI. I lapbook sono delle cartelle che contengono una sorta di mini-libri e consentono una certa interattività nell’utilizzo.
Essi rappresentano delle mappe concettuali smart, che vengono progettate dagli alunni stessi dopo aver raccolto i dati da diverse fonti.
Con questi lapbook abbiamo ideato un percorso STEM, anzi come spiegano gli studenti stessi nel video, un percorso STREAM, dove alla lettura delle varie fonti, è seguita comprensione dei dati raccolti e l’organizzazione dei contenuti trattati dando ampio spazio alla creatività. Queste attività hanno permesso di sviluppare oltre che competenze logiche e strategie di pensiero, anche le capacità manuali dei bambini. Le social skill del XXI secolo non sono certo state trascurate.

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MISSION ISS

Lo spazio è un mondo affascinante per tutte le alunne e gli alunni della SSPG: da qualche anno nelle classi seconde in
cui insegno Tecnologia avvicino gli studenti al mondo delle STEM attraverso l’esplorazione a 360° della Stazione
Spaziale Internazionale (ISS), strutturando le attività in moduli diversificati per temi e metodologie didattiche.

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