ESERO ITALIA: insegna, impara, vola in alto con lo Spazio

Regione: Lazio

SCINTILLE

Il progetto è nato per avvicinare gli studenti alle materie scientifiche, soprattutto al lavoro dell’astronauta e si è concluso con un contatto radio con Samantha Cristoforetti.

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LE SENTINELLE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO

I danni che il cambiamento climatico sta provocando alla natura e all’umanità sono sempre più frequenti e gravi. Una delle principali minacce per la conservazione della biodiversità mondiale è l’alterazione degli habitat che rende difficile l’adattamento per le specie che vi vivono. Gli scienziati ritengono che gli uccelli, sia residenti che migratori, siano tra le specie viventi che rispondano più rapidamente ai cambiamenti climatici, rendendole vere e proprie sentinelle del cambiamento antropogeno. Gli alunni vivono in una città dove è presente un’area protetta gestita dall’Ente Parco regionale Riviera di Ulisse e, grazie alla collaborazione di figure professionali legate all’Ente e al progetto europeo Climate detectives, gli studenti potranno approfondire la conoscenza delle tematiche legate al riscaldamento globale e proporre soluzioni innovative e fantasiose ma anche buone pratiche da seguire per tutti. Gli obiettivi progettuali sono stati redatti prendendo in considerazione le competenze del 21°secolo che non possono prescindere dai contenuti del framework delle LifeSkills e dai contenuti del framework delle GreenComp. Le materie coinvolte per lo svolgimento del progetto riguardano le STEAM con l’aggiunta della lingua inglese. La metodologia che ha accompagnato il percorso formativo ha visto privilegiare un approccio costruttivista con laboratori del fare, outdoor learning ed interventi formativi inclusivi.

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ESPLORANDO IN SISTEMA SOLARE

Il lavoro progettuale parte dalla lettura di un libro per ragazzi di Stephen e Lucy Hawking “”La chiave segreta per l’universo”” assegnato per le vacanze estive ai ragazzi. Al rientro in classe la richiesta di iniziare lo studio della nascita dell’universo e più in dettaglio del sistema solare è stata veramente importante. Siamo partiti quindi dalle teorie sulla nascita dell’universo e ci siamo concentrati poi sulle dimensioni dei corpi celesti che hanno destato molto scalpore tra i ragazzi. Il passaggio successivo è stato quello di studiare fenomeni quali l’inquinamento luminoso nella nostra città e nei parchi limitrofi alla nostra scuola in orario notturno. Il 25 ottobre 2022 poi è stato un giorno particolare in cui abbiamo potuto seguire in diretta l’eclissi parziale di Sole grazie al collegamento con i telescopi dell’INAF.
Abbiamo deciso poi di modellizzare: questa fase alla scuola secondaria di primo grado rappresenta il momento in cui si raccolgono le idee su quanto studiato, si cerca di fare una rappresentazione quanto più veritiera possibile del fenomeno in esame e si cerca di seguire il metodo scientifico sperimentale di Galileo Galilei. I ragazzi hanno scelto di rappresentare il sistema solare attraverso l’utilizzo di materiali di riciclo facilmente reperibili e di illuminare il modellino attraverso la realizzazione di un semplice circuito elettrico.

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ESPLORIAMO LO SPAZIO

Il progetto è nato con lo scopo di diffondere la cultura scientifica attraverso una didattica di tipo esperienziale e interdisciplinare. Fase 1 – Invito alla lettura. I bambini sono stati guidati nella comprensione dell’importanza della lettura di un libro scientifico: “Nello Spazio con Samantha” di Samantha Cristoforetti e Stefano Sandrelli. Fase 2 – I bambini, attraverso la visione di alcuni filmati e letture varie, hanno avuto la possibilità di conoscere il lavoro dell’astronauta e scoprire cos’è e dove si trova la stazione spaziale internazionale (ISS).Fase 3–Attività laboratoriale – In occasione del carnevale i bambini hanno realizzato un casco da astronauta. Fase 4–I bambini sono stati condotti alla scoperta dell’osservazione del cielo e in particolare delle caratteristiche del nostro sistema solare per poi progettare e realizzare un modellino del sistema solare in gruppi di lavoro. Fase 5-3 incontri di 2 ore ciascuno, a cura di ScienzImpresa, in cui i bambini hanno avuto modo di conoscere la lunga storia dell’esplorazione spaziale. Fase 6–Attività laboratoriale – I bambini hanno progettato, costruito e lanciato dei veri razzi. Fase 7-Uscita didattica di una giornata in collaborazione con l’Associazione ScienzImpresa ed il Parco Regionale dell’Appia Antica.Fase 8 – Realizzazione di un’attività conclusiva in occasione della fine del quinquennio. I bambini hanno presentato e descritto le diverse fasi del percorso progettuale e mostrato i manufatti prodotti.

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PIÙ SPAZIO AL FUTURO

Il progetto ha visto partecipare insegnanti di diverse discipline e classi di differenti ordini di scuola e si è svolto da 11/21 a 02/22. E’ stato diviso in 5 fasi distinte, tra loro indipendenti. Fase 1. Cineforum: Proiezioni di film e documentari a tema spazio per tutte le classi. Fase 2. Realizzazione di presentazioni multimediali da parte degli alunni su allunaggio, ISS, Tecnologie spaziali, Astronauti/e famose, viaggi spaziali privati. Gli alunni delle classi 2° e 3° medie hanno realizzato le presentazioni e le hanno mostrate ai compagni. Fase 3. Dibattito. L’uomo è mai stato sulla luna? Gli alunni di 3° media,divisi in due gruppi “Scienziati vs Negazionisti” hanno dovuto confrontarsi in un dibattito che portasse avanti ciascuna delle 2 tesi, supportati da un’approfondita ricerca bibliografica sulle fonti e sugli eventi. Fase 4. Realizzazione di modellini di razzi spaziali e sistema solare. Agli alunni delle classi 3° medie è stato chiesto di progettare in digitale il proprio razzo spaziale con tinkercad e, in seguito, di realizzarne uno vero e proprio. Nelle classi 2° hanno realizzato un modellino di sistema solare. Fase 5. Giornata delle donne nella scienza. Gli alunni della scuola media e alle classi 4° e 5° della primaria hanno disegnato la loro donna scienziata preferita; molte le astronaute e le astrofisiche rappresentate. L’11/02 è stata organizzata una mostra di tutti i disegni, nei locali della scuola. Una grande festa a compimento di un bellissimo progetto.

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IN MEZZO A TUTTO STA IL SOLE, LA NOSTRA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA, ARTISTICA E FILOSOFICA SULLE ORME DI COPERNICO.

Progetto annuale d’istituto che affronta la tematica spaziale e del planetario collegandosi all’ambito scientifico, antropologico, letterario ed artistico in verticale, permettendo la continuità tra i diversi ordini scolastici. Si aggancia al Progetto d’istituto “”Planetario scolastico digitale”” , presente nella nostra scuola, con cupola geodetica autoportante da 5 metri di diametro. Il progetto fa parte dell’Atto d’indirizzo dell’Istituto comprensivo (2022-2025). Inoltre lavoreremo anche con partners europei, presentando il progetto nella piattaforma eTWINNING – Erasmus + . Il progetto europeo mira all’innovazione didattica (TIC), alla formazione e sviluppo professionale e alla dimensione comunitaria dell’istruzione per creare e fortificare un sentimento di cittadinanza europea condiviso nelle nuove generazioni.

Le classi 3 B e 3 C hanno ricevuto il premio Quality Label per il progetto dello scorso anno.

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NAVI, NEVE E FARI

“Sono state investigate le caratteristiche dei materiali utilizzando il Kit ESERO “Spacecraft materials” e la relativa risorsa cartacea (PR07) all’epoca ancora solo in lingua inglese.
Quindi piani di lezione e le schede per la registrazione dei dati sono stati tradotti dall’inglese ed organizzati in una presentazione utile anche in caso di didattica a distanza.
Le attività in classe sono state realizzate in un clima cooperativo, con discussioni e riflessioni collettive. In tutte le fasi è stato sospeso il giudizio e sono stati forniti feedback di incoraggiamento e consigli quando richiesti.
Gli alunni hanno lavorato in piccoli gruppi, coinvolti nella progettazione e pianificazione del lavoro.
Ciascuna attività è stata introdotta da una presentazione per contestualizzare la sperimentazione, sono state fornite indicazioni chiare rispetto ai tempi/modalità di lavoro.
E’ stata posta attenzione suI razzi (disegno libero, realizzazione con tangram, ricostruzione tramite simmetria), successivamente si è passati alla analisi dei materiali del kit: aspetto e sensazione, conducibilità elettrica, conducibilità termica, magnetismo, massa, test da impatto.
Le competenze e conoscenze acquisite hanno dato luogo a spin off che hanno “contaminato” altre attività didattiche in materie cosiddette non stem.
I bambini hanno poi presentato l’esperienza in due significativi momenti della scuola: la Giornata Internazionale della Luce e quella di condivisione del progetto di Novel Engineering Quindi piani di lezione e le schede per la registrazione dei dati sono stati tradotti dall’inglese ed organizzati in una presentazione utile anche in caso di didattica a distanza.
Le attività in classe sono state realizzate in un clima cooperativo, con discussioni e riflessioni collettive. In tutte le fasi è stato sospeso il giudizio e sono stati forniti feedback di incoraggiamento e consigli quando richiesti.
Gli alunni hanno lavorato in piccoli gruppi, coinvolti nella progettazione e pianificazione del lavoro.
Ciascuna attività è stata introdotta da una presentazione per contestualizzare la sperimentazione, sono state fornite indicazioni chiare rispetto ai tempi/modalità di lavoro.
E’ stata posta attenzione suI razzi (disegno libero, realizzazione con tangram, ricostruzione tramite simmetria), successivamente si è passati alla analisi dei materiali del kit: aspetto e sensazione, conducibilità elettrica, conducibilità termica, magnetismo, massa, test da impatto.
Le competenze e conoscenze acquisite hanno dato luogo a spin off che hanno “contaminato” altre attività didattiche in materie cosiddette non stem.
I bambini hanno poi presentato l’esperienza in due significativi momenti della scuola: la Giornata Internazionale della Luce e quella di condivisione del progetto di Novel Engineering”.

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IL CIELO IN UNA STANZA

“Nel 2017 la scuola ha vinto il bando Atelier creativi, indetto dal Miur, per il PNSD. Il nostro progetto riguardava l’osservazione dal micro al macro, tramite l’istallazione di un Planetario fisso all’interno di una delle aule dell’Istituto. Questa opportunità ci ha spinto a ripensare all’atto di indirizzo del nostro Istituto con la realizzazione di nuovi e più stimolanti setting educativi, così da proporre nuovi progetti didattici che dessero la possibilità di interpretare, in sensu latu, i diversi approcci disciplinari. Tutti gli studenti sono stati coinvolti: dall’infanzia alla primaria fino ad arrivare alla secondaria di primo grado. Ai nostri alunni romani è preclusa la possibilità di osservare il cielo notturno a causa del forte inquinamento luminoso. La nostra piccola stanza ci ha permesso di osservare il Sole e il suo movimento apparente, nei vari mesi dell’anno, situazione impossibile da effettuare durante il giorno, a occhi nudi; di capire il ruolo dell’atmosfera, studiandone il nostro pianeta privo; di scoprire che le stelle non scompaiono durante giorno, così come la Luna.
La presenza del Planetario ha assunto un ruolo di primaria importanza, non solo nella didattica quotidiana, ma anche come simbolo di distinzione, rappresentazione e visibilità della scuola nell’intero comune di Roma. Ogni osservazione effettuata ha permesso di sviluppare un argomento e di ampliarlo legandolo alle varie materie affrontate nei diversi cicli di istruzione.”

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